Milan, il miglior attacco è… la difesa. Hernandez decisivo, Conti brilla in entrambe le fasi

DIFESA PROLIFICA – Dopo la vittoria del Tardini, i rossoneri possono tirare un lieve sospiro di sollievo. Lieve, perché per quanto sia evidente che la squadra giri nel modo giusto, è altrettanto vero che non si possono nascondere i problemi sotto al tappeto. Il Milan costruisce ma non concretizza. La strada per arrivare al gol è ben tracciata dalle buone costruzioni nella fase offensiva, il tallone d’Achille sta negli ultimi metri. Al termine della gara contro il Parma emerge che il Milan abbia le giuste idee per arrivare ad impensierire la difesa, paradossalmente i finalizzatori non sono i numeri 9 e 10 ma un certo ragazzo con la 19 sulle spalle: Theo Hernandez. Il terzino francese è a sorpresa il miglior marcatore dei rossoneri, che nelle ultime 8 gare ha raggiunto quota 3 reti. Tre, come il vecchio numero di colui che ha convinto Theo a sposare il progetto quest’estate, nel quale ora è senza dubbio tra i giocatori più importanti. Un ragazzo ancora giovane ma con una grinta e determinazione che gli permette di fare la differenza anche da terzino sinistro. Miglior difensore in A per dribbling, una progressione e conduzione palla da esterno d’attacco, la freddezza da numero 9 con la quale riesce a trasformare una palla sporca in area all’episodio che risolve il match a pochi minuti dal 90’. D’altronde è bastata la sfida contro il Bayern Monaco di Luglio per intuire che questo è un giocatore da Milan, senza dubbio il miglior acquisto di stagione.

ECCO CONTI – A sinistra l’energia, a destra l’intraprendenza. Finalmente sembra essere tornato il sereno nel cielo di Andrea Conti, pronto a lasciarsi alle spalle la lunga serie di infortuni. Dopo l’eccellente prova dello Stadium e la buona gara contro il Napoli, ecco la ciliegina sulla torta. Propensione offensiva ma anche molta efficacia difensiva. Dalle sue parti difficilmente si passa e se lo si fa è solo per pochi istanti. Molte chiusure in campo aperto che permettono ai rossoneri di evitare le insidie di un attacco imprevedibile come quello del Parma. Dopotutto i fatti parlano chiaro. Il Milan concede poco ma spesso pecca proprio in quel ‘poco’ che finisce col rovinare quanto di buono costruito nei 90 minuti. Questo ieri non è accaduto ed è un buon segnale. Ora serve costanza, di risultati ed anche di reti inviolate. Contro il Bologna servirà lo stesso spirito del Tardini condito da una migliore freddezza sotto porta, senza dimenticare di curare la fase difensiva. Anche se, con un Conti di una tale mentalità, la fascia destra sarà in buone mani. Non è ancora quello di Bergamo, ma la strada è quella giusta. Dopo una lunga serie di infortuni non si poteva pretendere una buona condizione da subito, ma col passare delle partite la crescita è progressiva. Il ballottaggio con Calabria ora è nettamente a suo favore ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Andrea ha comunque bisogno di lavorare e migliorare ancora per tornare ai livelli dell’Atalanta, ma la cura Pioli sembra stia funzionando.